Non si può che accettare la scelta espressa dagli elettori. In un regime di democrazia deve essere così. I risultati delle elezioni europee segnalano una volontà di protezionismo, supremazia o più in generale di difesa.

Di questi segnali occorre prendere atto e su questi occorre riflettere. Come ritengo significativo riflettere sul fatto che nelle schede per le europee i voti della Lega difficilmente avessero preferenze espresse.

Mi pare poi un risultato significativo che nelle europee il Pd abbia ottenuto ad Alba il 29% di voti, un consenso molto più ampio rispetto alla media nazionale e provinciale e che nelle amministrative si sia attestato al 22%, confermandosi il primo partito cittadino.

I dati delle elezioni regionali rispecchiano questi stessi sentori, con una netta affermazione di Alberto Cirio, ma anche con importanti risultati di Maurizio Marello che, ad Alba, ha superato le tremila preferenze e, nel collegio, ha oltrepassato la soglia delle 5.700.

I dati comunali sembrano essere stati trainati dai risultati europei e regionali. Non possiamo che prendere atto del risultato e concentrarci sulla concretezza e la propositività.  Questa è stata la nostra consuetudine negli anni scorsi, così abbiamo fatto in campagna elettorale e questo sarà il nostro stile in futuro.

L’Amministrazione Marello lascia una città dal bilancio sano e florido, 10 milioni di euro da investire a partire dall’autunno, progetti avviati e molte importanti opere pubbliche, pronte da appaltare per rendere migliore la viabilità e più confortevoli spazi civici, vie, piazze e aree verdi.

L’impegno e il ringraziamento

Vigileremo affinché tale eredità non venga dispersa e i tutti i progetti trovino il loro giusto compimento.

Vorrei ringraziare la squadra che mi ha accompagnato e sostenuto in questi mesi, a cui va il grande merito di aver preparato un programma basato sull’ascolto dei bisogni dei cittadini e impostato per dare risposte serie e fattibili alle richieste della gente. Ai candidati e ai moltissimi volontari va un ringraziamento sentito per l’impegno, il tempo e la creatività profusi durante la campagna elettorale, per la coesione, la correttezza e l’energia che li hanno distinti in questo periodo e che, sono certo, contrassegneranno il loro operato anche in futuro.

A Carlo Bo, i miei migliori auguri di buon lavoro

Olindo Cervella

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