Il 25 aprile è uno dei giorni più importanti della nostra storia recente, della storia del nostro Paese. Un giorno simbolo della rinascita della democrazia, della liberazione dalla dittatura, della libertà di espressione di sé, che fosse attraverso il pensiero, la parola, la fede, l’orientamento politico, religioso o sessuale.

È questo il giorno simbolo della rinascita dell’Italia dalle ceneri della guerra, delle brutture, delle miserie e del Fascismo. Da quel seme è nata l’Italia di oggi e la libertà di espressione di cui oggi godiamo è frutto del sacrificio di quei tanti che contro l’oppressione si sono battuti, che dalla guerra non sono tornati.

Per questo motivo è ancora più importante celebrare, oggi, la ricorrenza del 25 aprile. Tanto più qui, nella nostra città di Alba, che il 12 ottobre 1949 venne insignita della medaglia d’oro al valor militare per i meriti nella guerra di Liberazione.

Ricordare per tutelare la democrazia

Oggi è vitale rendere omaggio e ricordare, insieme ai reduci sopravvissuti e ai familiari di chi non è più. Per non dimenticare mai a cosa può condurre l’odio, il cercare nell’altro, nel diverso, un pericolo, se non addirittura un nemico.

Tanto più nel momento attuale, in cui venti di sospetto e populismo fomentano le paure della gente, è essenziale non perdere di vista il faro della democrazia, la spinta alla cooperazione, il senso del dovere e il senso civico del rispetto.

Le commemorazioni dal San Domenico a Treiso

Per testimoniare tutto questo, parteciperò con viva emozione alle manifestazioni del 25 aprile, alle 9 in San Domenico, poi alle 11 a Valdivilla e alle 19.30 a Treiso, dove si svolgerà la tradizionale fiaccolata al Pilone votivo dei Canta.

Parteciperò con trasporto sincero, perché di fronte alle minacce dell’inciviltà la prima difesa è il presidio silenzioso e saldo delle virtù  della democrazia.

Olindo Cervella